UNORA
UNORA
A VERTICAL DRAMA
Formato: Vertical Series / Short-form Drama
Episodi: 8
Colore: BN
Genere: Drama / Dramedy
Lingua: Italiano
Ideato e scritto da: Cristiano Malacrino, Riccardo Riande
Regia: Riccardo Riande
Cast: Valentina Corti, Fabius de Vivo, Giulia Gallone, Viviana Colais
Camera operators: Salvatore Maglione, Eleonora Cortassa
Formato video: Verticale 9:16
PLOT
Elia ha ventotto anni e vive la solitudine come una condizione ormai ordinaria. Le relazioni sociali lo mettono in difficoltà: ha bisogno di regole, tempi e rituali precisi per sentirsi al sicuro e ogni incontro con gli altri rischia di trasformarsi in una fonte di ansia.
Per questo decide di iscriversi a UNORA, un’app che permette di acquistare sessanta minuti di compagnia con uno sconosciuto.
È così che incontra Sara, trentacinque anni, che attraverso l’app offre il proprio tempo a pagamento. Per lei è un lavoro costruito su una routine semplice: accettare una richiesta, incontrare il cliente, sorridere, parlare e dimenticare. Allo scadere dei sessanta minuti ognuno torna alla propria vita.
Ma con Elia qualcosa non funziona come dovrebbe.
Quello che nasce come un rapporto regolato da un timer e da una transazione economica comincia lentamente a trasformarsi. Elia trova in Sara una persona con cui persino il silenzio sembra possibile; Sara scopre invece che, per la prima volta, qualcuno dall’altra parte dello schermo sta mettendo in discussione la distanza che ha sempre mantenuto tra il proprio lavoro e la propria vita.
In una società in cui possiamo raggiungere chiunque in pochi secondi, UNORA racconta il paradosso di due persone che hanno bisogno di pagare, programmare e delimitare il tempo per riuscire a costruire qualcosa di autentico.
Ma se un legame nasce dentro un’ora acquistata, cosa succede quando quell’ora finisce?
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Elia incontra Sara per la prima volta attraverso UNORA. È nervoso, evita il contatto visivo e osserva ogni dettaglio di ciò che accade intorno a lui. Sara, al contrario, conosce perfettamente il rituale: verifica il pagamento, stabilisce le regole e avvia l’incontro.
Tra silenzi, piccole ossessioni e conversazioni apparentemente insignificanti, i sessanta minuti passano. Quando il timer suona, Sara torna immediatamente professionale e se ne va. Elia rimane solo al tavolo. Nonostante tutto, sta già pensando a un secondo appuntamento.
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Elia prenota nuovamente Sara, questa volta per una colazione. Lei è sorpresa di rivederlo e inizialmente affronta l’incontro come qualsiasi altro appuntamento di lavoro.
Quando Sara gli chiede perché utilizzi UNORA, Elia ammette di avere difficoltà a fare amicizia. Poi, quasi senza rendersene conto, le confessa che lei è la prima persona con cui «il silenzio non fa rumore».
Per la prima volta anche Sara smette di recitare il proprio ruolo. Il timer interrompe qualcosa che stava iniziando ad assomigliare a una conversazione vera.
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Elia cerca di resistere alla tentazione di aprire nuovamente UNORA. Si rende conto che l’app sta diventando una comfort zone: un luogo in cui le relazioni hanno regole e tempi prestabiliti e, proprio per questo, sembrano più semplici da affrontare.
Mentre cammina per la città incontra casualmente Sara. Ma fuori dall’app lei è diversa: fredda, sorpresa, quasi spaventata.
Per la prima volta Elia comprende che la relazione che credeva di aver costruito potrebbe esistere soltanto dentro quei sessanta minuti acquistati.
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Dopo l’imbarazzo dell’incontro casuale, Elia prenota nuovamente Sara per poter parlare con lei.
Anche Sara è turbata: non le era mai capitato di essere emozionata all’idea di rivedere un cliente. Durante l’appuntamento, Elia le fa notare che si è persino dimenticata di controllare il pagamento.
«Forse ho un amico», risponde Sara.
È una battuta, ma qualcosa è cambiato. Le piccole manie di Elia e le abitudini di Sara non sono più elementi da sopportare durante un incontro: stanno diventando caratteristiche dell’altra persona da conoscere e accettare.
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Elia e Sara provano separatamente a tornare alle normali dinamiche di UNORA.
Elia prenota un’altra ragazza; Sara incontra una nuova cliente. Le due esperienze procedono parallelamente.
Elia non riesce a sopportare la conversazione della nuova accompagnatrice e torna a concentrarsi compulsivamente sui dettagli che lo infastidiscono. Sara, invece, scopre di non riuscire più a interpretare con naturalezza il ruolo della compagnia perfetta.
Entrambi finiscono soli.
L’esperimento sembra aver dato loro la stessa risposta: il problema non era UNORA. Era che, dentro UNORA, avevano incontrato proprio quella persona.
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Sara ed Elia si incontrano ancora. Questa volta è lei a cambiare le regole.
Prende i loro telefoni, li spegne e decide che l’incontro non sarà a pagamento. Per la prima volta non ci sono transazioni, notifiche o timer: soltanto due persone che camminano per la città, parlano e ridono.
Elia le racconta qualcosa in più delle proprie difficoltà e Sara confessa di non sapere se vuole continuare a vendere il proprio tempo agli sconosciuti.
Elia vorrebbe rivederla fuori dall’app e le chiede il numero.
Sara esita.
Forse stanno finalmente diventando amici. O forse stanno andando oltre.
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Sara osserva il proprio profilo UNORA, le richieste e le recensioni accumulate nel tempo. Poi prende una decisione: elimina definitivamente il suo account.
Elia, ignaro di tutto, prova a cercarla sull’app. Il profilo è scomparso.
Non avendo il suo numero né un altro modo per contattarla, l’incertezza si trasforma rapidamente in ansia. La cerca nei luoghi in cui si sono incontrati, fino a tornare nel loro locale.
Sara, intanto, sembra aver iniziato una nuova fase della propria vita.
Per Elia, invece, quella sparizione improvvisa significa perdere l’unico legame che era riuscito a costruire.
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È passata una settimana.
Sara ha lasciato UNORA e vuole cambiare vita. Torna nel locale in cui incontrava Elia per vedere una sua ex cliente, una recruiter conosciuta attraverso l’app. Per la prima volta utilizza una relazione nata su UNORA senza che nessuno stia pagando nessuno: le chiede aiuto per trovare un nuovo lavoro.
I telefoni vengono lasciati sul tavolo. Mentre le due donne parlano e ridono, gli schermi continuano a illuminarsi con le notifiche che nessuna delle due guarda.
Una notizia racconta della scomparsa di un ventottenne romano. Nella sua stanza è stata trovata una lettera con poche parole: «Sono stato felice».
Il ragazzo era un utente di UNORA.
Sara continua a parlare, inconsapevole.
In un mondo in cui possiamo raggiungere chiunque in pochi secondi, qualcuno può ancora scomparire senza riuscire a raggiungere la persona che stava cercando.
EPISODE LIST
TEAM
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Riccardo Riande
DIRECTOR, EDITING, SCRIPT
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Cristiano Malacrino
DIRECTOR, SCRIPT
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Fabius de Vivo
ACTOR
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Valentina Corti
ACTRESS
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Giulia Gallone
ACTRESS
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Viviana Colais
ACTRESS